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Club für die UNESCO Tessin
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Club für die UNESCO Tessin

Nel corso dell'anno 2008, il Club per l'UNESCO Ticino ha portato avanti numerose attività, distribuite in settori molto differenti l'uno dall'altro.


Queste attività hanno avuto come comune denominatore gli ideali dell'UNESCO visti sotto la prospettiva del Decennio internazionale per una Cultura di Pace e di Non-violenza per i Bambini del Mondo (2001-2010).


2008

Educare all'ascolto

Educare all'ascolto

Bastiano e Bastiana. Nel teatro delle ombre si fanno gli ultimi ritocchi prima dello spettacolo
Bastiano e Bastiana

Il Club ha organizzato e partecipato ad una trasmissione radiofonica dal titolo "Educare all'ascolto". Questa trasmissione ha avuto luogo mercoledì 2 aprile, presso gli studi della Rete 1 della Radio Svizzera di lingua italiana, a Lugano Besso. Conduceva la trasmissione la giornalista Sarah Tognola.


Alla trasmissione hanno partecipato il professor Paolo Cattaneo, docente di semiotica musicale e pedagogia della musica all'Università degli Studi di Milano, un giovane studente e Roberto Ghini, Vicepresidente del Club per l'UNESCO Ticino.


Durante questa trasmissione si è posto fortemente l'accento sul "valore" dell'ascolto, uno dei valori che l'UNESCO considera importante ai fini della non-violenza.


In una concezione allargata, "ascoltare" vuole dire mettere in risonanza il percepire e il sentire dell'animo, con il pensare e l'agire: cioè unire la mente ed il cuore.


Questo è fondamentale per potersi aprire alla conoscenza di ciò che ci circonda, soprattutto di ciò che c'é di nuovo, di misterioso e di diverso da noi; un percorso importante per poter abbattere il muro della solitudine e del vuoto emozionale che caratterizza il nostro tempo.


Capire, ascoltare, percepire, aprirsi, sono obiettivi fondamentali per uno sviluppo globale che, partendo dalla "costruzione armonica" di ciascun individuo, si proietta verso il futuro, contribuendo alla realizzazione di una realtà più equa, più sensibile, più aperta, più consapevole... in una parola, più felice.


Il Club ha anche affrontato la tematica "Educazione all'ascolto" nel corso di una conferenza realizzata mercoledì 9 aprile 2008, a Bellinzona. La problematica è stata sviluppata rivolgendosi in particolare alle famiglie e agli insegnanti. L'accento è stato posto sulla necessità di un'educazione all'ascolto, che parte dalla famiglia per connettersi alla realtà scolastica con una continuità educativa che investe lo sviluppo psico-corporeo nella sua totalità.


L'ascolto è la condizione essenziale per approcciarsi costruttivamente alla vita e non può essere ridotto ad un contatto formale asettico e privo di implicazioni affettive ed emotive. L'ascolto infatti sottintende una relazione profonda con sé stessi e con gli altri. Al giorno d'oggi invece, purtroppo, nella frenesia della vita quotidiana, è sempre più difficile ascoltare e farsi ascoltare. Tutto passa attraverso la comunicazione visiva, mentre l'orecchio, in balia di un "paesaggio sonoro" fragoroso e nevrotizzante, si trova ad avere una funzione solo accessoria, orientata verso un "sentire" privo di affettività.


Nel corso della trasmissione e della conferenza, il Club aveva preso l'impegno di realizzare attività concrete dove il concetto di educazione all'ascolto venisse realizzato a favore dei giovani.


Martedì 3 giugno nell'Aula Magna delle Scuole Elementari nord di Bellinzona è stato proposto il primo progetto di Educazione all'ascolto rivolto agli allievi delle Scuole Elementari di Bellinzona: diverse classi hanno potuto assistere all'opera "Bastiano e Bastiana" di Wolfgang Amadeus Mozart.


Sono state realizzate due repliche: una alla mattina e una il pomeriggio, avvicinando circa 600 giovani allievi a questo linguaggio espressivo.


L'origine della Piccola Opera cade nel 1768 e il dodicenne Mozart la compose su libretto di Friedrich Wilhelm Weiskern, per il teatro dei dilettanti, dove venne rappresentata lo stesso anno. "Bastiano e Bastiana" si inscrive al genere Singspiel: si tratta cioè di uno spettacolo musicale che alterna momenti di canto con momenti di recitazione.


La versione che è stata proposta a Bellinzona, ha visto per la parte cantata, il complesso vocale HMI Classic Vocal Ensemble, diretto dall'artista Giuseppe Cattaneo, basso-baritono del Teatro alla Scala di Milano, con l'accompagnamento al pianoforte della maestra Antonella Cappelletti.


I momenti di recitazione sono stati invece curati dal Teatro delle Ombre di Yasha Ememezadeh, con la collaborazione degli allievi delle Scuole Speciali di Bellinzona e delle loro maestre.


La stessa sera poi, alle ore 20.30, sempre nell'Aula Magna delle Scuole Elementari Nord di Bellinzona è stata effettuata un'ultima replica dell'opera, aperta al pubblico e gratuita.


Lo scopo di tutto il progetto è stato quello di creare un'occasione di ascolto almeno su due livelli: il livello uditivo per gustare l'armonia del canto e il livello percettivo per "sentire" la passione di tutti, dai professionisti agli allievi delle Scuole Speciali, che con grande semplicità hanno offerto il proprio impegno.

Consegna della traduzione del libro di Mioriflessologia

Consegna della traduzione del libro di Mioriflessologia

Sabato 7 giugno e domenica 8 giugno una delegazione del Club per l'UNESCO Ticino si è recata a Costanza in Germania, per consegnare ufficialmente la traduzione in italiano del libro di Kurt e Reiner Mosetter "Kraft in der Dehnung".


In questa occasione i partecipanti hanno potuto visitare l'Istituto ZIT: "Zentrum für interdisziplinäre Therapien", accompagnati dai due fondatori e autori del libro.


Successivamente, nel corso di una riunione, sono state discussi i tempi e i modi della pubblicazione e si è convenuto che il titolo italiano sarà: "KiD - La forza nella distensione muscolare".


"Nelle vette e negli abissi della nostra esistenza, noi siamo un incessante flusso vivente di auto-percezione e auto-colloquio. Possiamo dire che noi creiamo noi stessi tramite un intenso colloquio interiore". Kurt e Reiner Mosetter


Le parole degli autori sono la chiave di lettura di questo manuale pratico, veramente innovativo, sullo stress, lo sforzo prolungato e i traumi.Con questa traduzione, svolta da un gruppo di volontari, in collabora-zione con la BISI (Biblioteca Interculturale della Svizzera Italiana), il Club ha voluto dare il suo contributo concreto alla divulgazione di questo metodo di trattamento multidisciplinare e olistico.

Tutela della tradizione culturale musicale

Tutela della tradizione culturale musicale

Sempre nello spirito della salvaguardia delle tradizioni, il Club per l'UNESCO Ticino ha collaborato alla divulgazione del progetto "Atelier della canzone, una bottega rinascimentale per autori moderni".


In questo senso giovedì 12 giugno 2008, nella libreria Feltrinelli di Milano, il Club per l'UNESCO Ticino ha presenziato alla presentazione di questo laboratorio artistico, che verrà aperto a Bellinzona all'interno dell'Helvetic Music Institute. Il Club per l'UNESCO Ticino parteciperà allo sviluppo di alcune parti di approfondimento.


Il valore e la salvaguardia delle tradizioni si sviluppa nella consapevo-lezza che la forza creativa è un percorso che ha tante componenti, ognuna delle quali è un patrimonio da conoscere, proteggere e divulgare.

Donazione di un personal computer alla comunità della Collegiata

Donazione di un personal computer alla comunità della Collegiata

Il Club promuove sempre la salvaguardia delle tradizioni locali sul territorio del Cantone Ticino. Così ha potuto collaborare con la Comunità della Collegiata di Bellinzona attraverso la donazione di un personal computer e del relativo programma di archiviazione, al fine di fornire uno strumento per la creazione di una Biblioteca-Fonoteca a Bellinzona. Questa donazione è avvenuta il 2 luglio 2008.


La futura Biblioteca-Fonoteca raccoglierà il complesso dei libri e delle unità sonore in vinile e su CD, lasciati in dono fin dagli inizi del 1900, da parte di cittadini e istituzioni svizzere e straniere.


Il Club si propone di tutelare e promuovere il recupero e la salvaguardia di questo patrimonio di estremo valore.

I giochi: patrimonio di tutti

I giochi: patrimonio di tutti

Viaggio nei giochi intorno al Mondo. Immagine simbolica tratta dal libro "Giochi nel Mondo", Ed. De Agostini
Viaggio nei giochi intorno al Mondo

Il dialogo interculturale ed il rispetto della diversità sono delle priorità dell'UNESCO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.


Il Club per l'UNESCO Ticino che difende gli ideali dell'UNESCO sul territorio Cantonale, si e rivolto ai bambini con il progetto: "Viaggio nei giochi intorno al mondo".


Durante tutto il 2008, numerosi bambini hanno potuto conoscere e praticare i giochi di tutti i paesi del mondo, imparando ad apprezzare le usanze e i sogni di tanti loro coetanei.


Nel 2009, il Club desidera riproporre la tematica dei giochi nel mondo, arricchendola di uno spunto nuovo, invitando i giovani a riscoprire i giochi della loro regione e del loro paese: un patrimonio che non andra perduto se viene ricordato e riscoperto con affetto e dedizione.


Questo progetto ha il senso di combattere la standardizzazione, l'appiattimento delle culture ed ha lo scopo di valorizzare e sostenere le diversità locali.


2007

Promozione della cultura

Promozione della cultura

Di fronte al crescente impoverimento nel campo della cultura musicale e sonora che riguarda tutti e in particolare le nuove generazioni, il Club per l'UNESCO Ticino ha dato il suo appoggio alla divulgazione di due attività che si sono svolte a Bellinzona.


Ha realizzato un video in DVD in occasione del "Concerto Meditativo" che si è svolto il 25 marzo 2007 in ricordo di Don Alfredo Crivelli nella Chiesa Collegiata di Bellinzona. Il concerto ha proposto un repertorio che spaziava dalla musica etnica alla musica sacra antica e moderna insie-me alla tradizione musicale di tutto il mondo. Ha interpretato il Concerto la Corale Juventus diretta dalla Maestra Boffini Dotta. Con questo DVD il Club ha offerto una testimonianza tangibile di cultura musicale.


Il secondo appuntamento è stato il concerto "Elevazione Spirituale" che si è tenuto il 16 giugno 2007 nella chiesa di San Giovanni a Bellinzona, ispirato al tema "Il canto dell'uomo trascende l'effimero e umile si innalza verso l'eterno". Questo è il titolo e il leitmotiv della serata durante la quale sono stati eseguiti brani tratti dalla "Messa di Gloria" di Pietro Mascagni e dallo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi. Il concerto ha visto come ospite l'artista scaligero Giuseppe Cattaneo, che oltre ad essere un basso-baritono del Teatro alla Scala di Milano, dirige anche un gruppo di voci femminili. Musicista che guarda alla qualità, presenta brani musicali poco noti ma di grande valore.

Alla scoperta di se stessi

Alla scoperta di se stessi

La cultura nell'ambito giovanile pare attraversare un momento di grave oscurità. Il desiderio di omologazione e i modelli giovanili presentati dalla pubblicità costituiscono un grave ostacolo alla scoperta della propria personalità. Per questo motivo il Club per l'UNESCO Ticino, in collaborazione con l'Helvetic Music Institute, attivo a Bellinzona, ha deciso di organizzare una serata di musica spontanea. Alla serata erano presenti numerosi giovani desiderosi di uscire da un cliché e interessati a vivere un'esperienza individuale in comune con altri.

Visita al Palazzo Armonici di Loco, in valle Onsernone

Visita al Palazzo Armonici di Loco, in valle Onsernone

In maggio, il Club ha organizzato una visita a quest'antica palazzina rustica che è la sede di un noto Centro di Klang Therapie. Proprietario e direttore è il dottor Bernhard Jäger, in arte Bardo, archeologo e musicista di Basilea che vive da 15 anni in Ticino e che ha illustrato ai presenti le sue tecniche. Nel Palazzo Armonici sono conservati strumenti musicali antichi (datati più di 2000 anni), provenienti da diverse parti del mondo (Asia, Medio Oriente, Europa), e che all'occorrenza vengono trasportati in Centri di cura e Campus Universitari, per dimostrazioni e convegni di studio.


Dopo una breve introduzione, Bardo ha condotto gli ospiti a visitare il Palazzo Armonici, nelle cui stanze ha avuto modo di effettuare dimostrazioni con strumenti antichi e inconsueti. Spesso ha richiamato l'attenzione dei presenti sulle arcane sensazioni che risvegliano nel profondo del nostro essere le sonorità di strumenti che già da diversi millenni sono utilizzati dall'umanità e che spesso venivano impiegati durante le cerimonie sacre.

Conferenza "Creatività e benessere"

Conferenza "Creatività e benessere"

In febbraio, il Club ha organizzato in collaborazione con il Helvetic Music Institut, una conferenza che ha lanciato un messaggio che è anche una sfida: "Se si parla di creatività e di benessere, il primo passo da fare è quello di recuperare una dimensione creativa nella vita di tutti i giorni, partendo dal presupposto che i colori, le parole, le note sono di pubblico dominio: basta mettersi in gioco!".

Divulgazione delle tecniche della Mioriflessologia

Divulgazione delle tecniche della Mioriflessologia

Nell'affrontare la traduzione dal tedesco all'italiano di un breve trattato di Mioriflessologia - un metodo di cura che si è diffuso ultimamente in Germania e che si occupa del trattamento d'infortuni e traumi severi - il Club ha voluto dare un contributo concreto alla divulgazione di compe-tenze che possono migliorare la qualità della vita di molte persone. Il lavoro di traduzione è stato svolto da un gruppo di volontari, in collabora-zione con la BISI (Biblioteca Interculturale della Svizzera Italiana).

Centro di documentazione UNESCO nella Biblioteca Interculturale della Svizzera Italiana (BISI)

Centro di documentazione UNESCO nella Biblioteca Interculturale della Svizzera Italiana (BISI)

La BISI (Via Magoria 10, 6500 Bellinzona) promuove un servizio di lettura a tutte le comunità straniere presenti nella Svizzera Italiana. È affiliata all'Associazione libri senza frontiere e fa parte delle Biblioteche Associate all'UNESCO.


Il Club ha realizzato, all'interno della BISI, una sezione dove vengono messi a disposizione del pubblico testi e documentazione dell'UNESCO. L'accesso alla documentazione è gratuito e prevede anche un accesso via internet ai siti dell'UNESCO, della Commissione svizzera e a quelli di tutte le agenzie dell'ONU.

Mostra fotografica "Alla scoperta dell'Africa"

Mostra fotografica "Alla scoperta dell'Africa"

In ottobre, è stata inaugurata a Bellinzona una mostra sostenuta dal Club per l'UNESCO Ticino e dall'Helvetic Music Institute, con lo scopo di raccontare l'esperienza vissuta da Samantha Bonomi durante il suo viaggio di volontariato in Africa.


L'inaugurazione è stata allietata dall'accompagnamento musicale del chitarrista argentino Ruben Saccher.


2006

Partecipazione a Poestate 2006

Partecipazione a Poestate 2006

Il Teatro Saturnino esposto a Poestate 2006,
Il Teatro Saturnino esposto a Poestate 2006,

Palazzo Ciani, Lugano, 1-3 giugno 2006


L'azione dell'UNESCO si basa sulla convinzione che sia possibile cambiare il corso del mondo, non dall'oggi al domani, ma con piccoli passi volti a risvegliare la coscienza e a stimolare la riflessione, a denunciare l'etica zero e a tutelare il patrimonio delle tradizioni e dei valori delle diverse culture.


Da una parte l'azione concreta e attiva e dall'altra la dimensione dell'utopia, del sogno, della fantasia e della poesia.


Con questi presupposti, il Club per l'UNESCO Ticino, che diffonde gli ideali dell'UNESCO sul territorio Cantonale, ha partecipato alla rassegna Poestate, dove ha presentato il suo "Teatro di burattini Saturnino", che spesso viene utilizzato per lanciare messaggi e creare momenti di svago e di riflessione.


Gli spettacoli che vengono realizzati con giovani e bambini, sono spettacoli multimediali, che sempre utilizzano diverse forme di espressione artistica: danza, musica, filmati realizzati al computer, azione animata con i burattini. Tutto ciò con lo scopo di creare una storia fantastica in grado di proporre un messaggio positivo e costruttivo: un messaggio di pace!


La fantasia e la poesia sono così strumenti di riflessione, che vogliono parlare al cuore delle persone e toccare l'intimo dei sentimenti attraverso suggestioni ed emozioni.


"Il Sognomondo", "Il temporale", "Schiavitù e libertà", "La rosa e la spina", sono alcuni degli spettacoli realizzati negli ultimi tre anni.


Queste rappresentazioni hanno tutte lo stesso scopo: partire da uno spunto della realtà di oggi, per lanciare uno stimolo e un impulso e testimoniare i valori dell'uomo, gli stessi valori difesi e tutelati con forza dall'UNESCO: la Pace, la Non-violenza e il Rispetto della diversità.

Circolo Culturale BISI Biblioteca Interculturale della Svizzera Italiana

Circolo Culturale BISI Biblioteca Interculturale della Svizzera Italiana

Luca Guglielmini
Luca Guglielmini
Dino Buzzati: il Babau, 1967
Dino Buzzati: il Babau, 1967

Anche nel 2006, il Club ha organizzato alcuni incontri nell'ambito del Circolo Culturale BISI. Il tema quadro era la ricerca della verità come arma per combattere l'ética zero e la violenza arbitraria.


Gli eventi reali sono spesso solo l'ombra di una verità più complessa che non possiamo percepire nella sua globalità. Per questo è utile e giusto approfondire e analizzare la realtà, senza avere la pretesa di proclamare una verità assoluta.


Con queste premesse le serate del Circolo Culturale si sono ispirate a una terzina di Dante (Inferno, canto XXV):


Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza!


Il nostro desiderio è stato quello di dare un piccolo contributo ad un mondo che sta emergendo, pur tra tante difficoltà. Un mondo futuro basato sulla consapevolezza che esiste una complessità che va oltre la parola "conoscere", e rende necessaria una solida connessione fra etica e verità.


La prima serata, che ha avuto luogo il 7 marzo 2006, ha visto la proiezione del film di Sidney Lumet "La parola ai giurati". Come noto questo film mostra quanto il pregiudizio, la superficialità, il desiderio di vendetta, possono pesare sulla ricerca della verità. La proiezione è stata seguita da un'ampia discussione alla quale hanno partecipato tutti i convenuti.


Il 6 aprile, il giornalista Andrea Netzer ha moderato la seconda serata "La verità fa utopia e etica zero", serata di discussione sulla verità, durante la quale è stato anche presentato un breve filmato sui dubbi dell'11 settembre.


La terza serata, il 17 ottobre, è nata dalla collaborazione con l'Helvetic Music Institute, presentata con il titolo "La fine del Babau: 11 settembre 2001".


L'Helvetic Music Institute è una scuola di musica a livello universitario fondata dal Prof. Paolo Cattaneo e dal Prof. Mauro Bonomi, associata all'Accademia Svizzera di Musica e Pedagogia musicale. Oltre alle materie di genere musicale propone anche corsi spedialistici in artiterapia e musicoterapia.


Il Club per l'UNESCO Ticino ha voluto ricordare l'anniversario della nascita di Dino Buzzati, di cui si festeggiavano i 100 anni il 16 ottobre, con una serata presso la nuova sede dell'Helvetic Music Institute.


Insieme alla lettura di alcuni brani dell'autore, è stata proposta la proiezione di un nuovo e più approfondito documentario sull'11 settembre 2001.


Il collegamento tra l'11 settembre e Dino Buzzati si spiega con il fatto che lo scrittore amava il mistero e il paradosso, e raccontava anche le situazioni più banali in modo surreale, suggestivo e coinvolgente. Se fosse stato vivo, Dino Buzzati si sarebbe sicuramente chinato sui fatti dell'11 settembre 2001 per costruire uno dei suoi racconti tenebrosi.


Durante la serata che ha visto ospiti il prof. Paolo Cattaneo, musicista e docente presso l'Università degli Studi di Milano, e l'ing. Nicola Macario, esperto e appassionato di ingegneria aeronautica, si è cercato di approfondire, discutere e soprattutto... far volare il Babau.


Il tema sviluppato dagli ospiti è stato il seguente: "Il vecchio sempliciotto Babau, che spaventava bonariamente i bambini (e anche gli adulti), è stato eliminato, ma ora nel terzo millennio è nato un nuovo insidioso e spietato Babau, che non perdona."

Il disagio giovanile

Il disagio giovanile

Durante tutto l'anno 2006 il Club per l'UNESCO Ticino si è interessato al problema del disagio e della delinquenza giovanile. Lo ha fatto in collaborazione con la Eleonora Traversi, Direttrice delle tre Scuole Elementari di Bellinzona), con Don Marco Dania, membro del Comitato dell'Istituto Von Mentlen (che ospita e segue casi "difficili"), con diversi funzionari della Polizia comunale di Bellinzona e in stretta collaborazione con l'Associazione Centro Storico di Bellinzona, costituitasi di recente.


Da diversi studi fatti sul territorio appare evidente che c'è stato un "buco generazionale", cioè molte famiglie con figli fra i 10 e i 20 anni sono venute meno in quello che era il compito di seguire ed educare bambini e i giovani, hanno messo da parte i valori classici di riferimento e hanno proposto una visione edulcorata e permissiva della società.


Il risultato è stato questo totale sbandamento di bambini e giovani che, senza un chiaro punto di riferimento si lasciano trascinare verso comportamenti ossessivi e provocatori, spesso totalmente disinibiti.


La Città di Bellinzona è stata spesso teatro di questi tragici comportamenti, sopratutto nel suo centro urbano e nella prossimità delle mura storiche.


In questo senso, il Club per l'UNESCO Ticino, ha preso più volte posizione a difesa sia di questi giovani sbandati, sia della popolazione vittima di una realtà di cui si è perso il controllo.

Spettacolo di Natale del Teatro Saturnino

Spettacolo di Natale del Teatro Saturnino

Per le Festività Natalizie il Club per l'UNESCO Ticino ha proposto uno spettacolo che è stato presentato al Teatro della Collegiata, domenica 17 dicembre 2006.


In questo spettacolo realizzato dal Teatro Saturnino sono stati coinvolti i bambini e i giovani della Comunità della Collegiata e gli allievi delle Scuole Elementari Sud di Bellinzona.


La rappresentazione, che ha per titolo "Fantasia di Natale", è un'allegoria sul tema della Famiglia Umana con momenti di riflessione, di poesia e di gioiosa allegria. È un inno al futuro, che per tutti noi è una sfida a cui nessuno si può e si deve sottrarre.


"Il futuro non si può prevedere, ma si può prevenire"... Queste sono le parole di Federico Mayor, (ex Direttore generale dell'UNESCO).


È proprio così: il futuro si costruisce giorno per giorno, con pazienza e costanza, basandosi sui valori umani che sono il fondamento di ogni società civile.